I Vincitori

5° Edizione – Anno 2019

Pedro Melo Alves’

Nato nel 1991 a Porto,(Portogallo) ha iniziato a studiare teoria musicale e repertorio presso Escola Valentim de Carvalho, nel 2000. Si iscrive poi al Jazz Drums, dove ha conseguito un titolo superiore nel 2011 presso la Scuola Superiore di Musica di Porto (ESMAE) e nel 2013 ha deciso di studiare Classical and Jazz Piano con Abe Rabade e Daniel Bernardes. La partecipazione a diversi workshop in Portogallo, Spagna e Italia lo ha portato a incontrare e studiare con alcune delle figure della scena jazz contemporanea, come Ralph Alessi, Danilo Perez e John Escreet. Pedro si è quindi iscritto nel 2015 al corso superiore di Composizione musicale presso la Scuola Superiore di Musica di Lisbona (ESML), dove ha studiato con Sergio Azevedo, José Luís Ferreira e António Pinho Vargas.

La sua musica è un’esplorazione di nuove influenze, naturalmente provenienti da un ampio orizzonte estetico, in cui attraversa sia la musica leggera che erudita con le arti performative e visive. Il suo percorso attraverso musica, composizione ed elettronica improvvisate si allineano in ogni nuovo progetto aperto alla fragilità e al rischio, alla ricerca di ciò che è più primario e prioritario – una sorta di ground zero in cui tutto è, infatti, possibile.

SITO UFFICIALE

4° Edizione – Anno 2018

Mathias Hagen

Viene dalla Norvegia ed ha 25 anni il vincitore dell’edizione 2018 del Premio Internazionale Giorgio Gaslini.
Mathias Hagen, giovane sassofonista norvegese, ha iniziato con la musica in tenera età e ha scoperto il sassofono attraverso la banda musicale locale quando aveva nove anni. Nella sua giovinezza, lui e la sua famiglia hanno vissuto in Nepal per cinque anni, e durante questo periodo è stato introdotto al jazz, frequentando il Kathmandu Jazz Conservatory.
Ritornato in Norvegia, ha continuato a seguire la musica presso Vågsbygd VGS e Toneheim Folkehøgskole. 
Ha continuato a studiare musica all’Istituto di musica e danza di Stavanger e attualmente sta studiando un master in performance e composizione all’Academy of Music and Drama di Gothenburg, in Svezia.


Composed and performed by Mathias Hagen at Betlehemskyrkan in Gothenburg, Sweden.

Sito ufficiale


3° Edizione – Anno 2017

Filippo Vignato

Nato a Thiene (VI) nel 1987 e cresciuto in una famiglia dove la musica è di casa, inizia lo studio del trombone a 10 anni. Oggi svolge una intensa attività concertistica in Italia e tutta Europa come sideman e come leader di propri progetti artistici ed è considerato come uno dei più interessanti musicisti italiani della sua generazione.

Attivo su molteplici fronti e stili musicali, fa parte fin da giovanissimo di molti progetti diversi che vanno dal jazz alla libera improvvisazione, alla musica contemporanea e alla musica etnica e dal 2014 è leader di un trio elettrico con il batterista ungherese Attila Gyarfas alla batteria ed il pianista Yannick Lestra al fender rhodes. Il suo progetto più recente è un quartetto acustico formato da Giovanni Guidi al pianoforte, Mattia Magatelli al contrabbasso e lo stesso Attila Gyarfas alla batteria, con i quali incide l’album ‘Harvesting Minds’, pubblicato nel settembre 2017 da  Cam Jazz.

A seguito della pubblicazione del suo esordio da leader Plastic Breath (Auand), vince il premio ‘Miglior Nuovo Talento’ del Top Jazz 2016, il referendum della critica indetto da Musica Jazz, la più celebre e longeva rivista mensile italiana di jazz.


Filippo Vignato Trio Live at Burghausen Jazzwoche 2017

Sito ufficiale


2° Edizione -Anno 2016

Luca Perciballi

Chitarrista, compositore ed educatore. Ha studiato in Italia e Olanda in scuole prestigiose come il Conservatorio A.Boito, CODARTS e il Conservatorio G.Verdi. La sua passione per l’improvvisazione ha spinto Perciballi a sviluppare una personale visione della forma e una profonda ricerca di nuove sonorità e tecniche strumentali, sempre con l’uso del live electronics. Influenzato dai suoi studi classici, il suo lavoro cerca di fondere due mondi diversi come l’improvvisazione e la composizione: nella sua produzione artistica c’è un equilibrio tra una scrittura esatta e tagliente e la sensazione spontanea dell’improvvisazione.

La sua attività di musicista copre una vasta gamma di esperienze: si esibisce principalmente nel campo dell’improvvisazione creativa, ma si sente a suo agio con il linguaggio jazz. Formatosi come compositore classico Perciballi scrive musica per piccoli e grandi ensemble, spaziando dalla musica da film al teatro e alla danza.

Attivo sound designer per performance contemporanee Perciballi è interessato alle possibilità di interazione tra immagini e musica e all’uso del parlato in contesti musicali.

In un periodo di sei anni ha coltivato un rapporto personale e artistico con Lawrence Douglas Butch Morris, il famoso inventore di Conduction, che lo ha portato ad esibirsi e lavorare come assistente del suo amato maestro. Il suo lavoro di direttore d’orchestra continua con la sua Fragile Orchestra.

Perciballi si è esibito con molti artisti importanti come Roberto Bonati, Marc Ducret, Sarp Maden, Bruno Tommaso, Anthony Moreno, Graham Collier, Alberto Tacchini, Renato Sellani, Enrico Intra, Mauro Ottolini e attori come Oscar de Summa. Si è esibito in vari festival e sedi importanti in Italia, Germania, Francia, Belgio e Olanda.

Nel corso degli anni ha vinto importanti riconoscimenti come Italian Jazz Graffiti 2012 (Nuovi talenti nel Jazz Italiano), l’importante Premio Gaslini 2016 e la residenza FLUX come compositore al Tempo Reale nel 2017 e nel 2018 per il premio AUDIOVISIONI SOUNDSCAPES.


Luca Perciballi – Improvisation – Rhythmic momentum- Live at Groundfloor studio

Sito ufficiale

1° Edizione – Anno 2015

Francesco Orio

Classe 1988, nato a Cremona, Francesco Orio inizia a suonare il pianoforte all’età di 4 anni guidato dallo zio, musicista per diletto. A 7 anni inizia gli studi classici, sostenendo gli esami di quinto anno del vecchio ordinamento, Storia della Musica e Armonia, ottenendo il diploma in Teoria e Solfeggio presso il “F. Vittadini” di Pavia; abbandona il conservatorio nel 2003 e inizia a dedicarsi alla musica jazz studiando privatamente con Mario Piacentini.

Appena maggiorenne forma con alcuni amici un quartetto (“3AlBot Jazz Quartet”), formazione ancora attiva, con cui partecipa negli anni a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il “Chicco Bettinardi” di Piacenza (primo premio nell’edizione 2014), lo “European Jazz Contest” (finalisti nell’edizione 2014), “Jazz by the Pool competition” (primo premio nell’edizione 2013, ottenendo il privilegio di seguire gratuitamente un percorso didattico presso il Conservatorium van Amsterdam). Negli stessi anni frequenta svariati seminari e masterclass in tutta Italia, entrando in contatto con alcuni noti musicisti italiani e stranieri, non per ultimo Giovanni Tommaso che lo segnala come “outstanding musician” durante i seminari del Berklee College of Music a Umbria Jazz nel 2009.

Nel 2010 inizia a studiare privatamente con Roberto Cipelli e contemporaneamente si iscrive all’Accademia del Suono di Milano ai corsi di “Jazz Master” dove viene seguito da Andrea Pozza e Gianluca Di Ienno; nella struttura si diploma, perfezionandosi con Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Bebo Ferra, Maxx Furian, Mauro Negri, Andrea Dulbecco, Paolo Fresu, Bob Moses, Gianni Cazzola, Mirko Puglisi, Orrin Evans, Bobby Watson, Jerry Bergonzi, Abraham Burton, Eric McPherson, Dezron Douglas, John Patitucci, Danilo Perez, Brian Blade e Stefano Senni. Dal 2012 si dedica allo studio dell’improvvisazione radicale e alla ricerca di un linguaggio legato alle tradizioni europee del XX secolo con Enzo Rocco (con cui forma un quartetto stabile). Lo sviluppo di tale linguaggio lo porta a confrontarsi, conoscere e collaborare con diversi musicisti tra cui, in Belgio, Bart Maris (noto trombettista d’avanguardia).

Durante i seminari di Siena Jazz, dove ha la possibilità di confrontarsi con musicisti del calibro di Stefano Battaglia, John Taylor, David Virelles, Avishai e Anat Cohen, Mark Turner, Ambrose Akinmusire, Achille Succi, Walter Smith III, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Claudio Fasoli, David Binney, Enrico Rava, Lionel Loueke, Roberto Cecchetto, Nir Felder, Petro Condorelli, Matt Penman, Furio Di Castri, Reuben Rogers, Pietro Leveratto, Jeff Ballard, Roberto Gatto, Mark Guiliana, Giovanni Falzone, Marco Tamburini, Theo Bleckmann, DianaTorto, conosce musicisti provenienti da tutta Europa e fonda un quartetto internazionale con cui si esibisce per la prima volta in Svizzera. Nel 2014 viene ammesso al biennio superiore di pianoforte jazz presso il conservatorio “Nicolini” di Piacenza, dove studia con Umberto Petrin.Attualmente, oltre ad essere docente di armonia, improvvisazione e musica d’insieme presso un istituto musicale privato del cremasco, continua la carriera concertistica partecipando a festival jazz italiani, tra cui il Piacenza Jazz Fest, Nuoro Jazz, Soresina Jazz, Soncino Jazz, sia come solista sia con la formazione “3AlBot Jazz Quartet”.

Nel 2015 vince il concorso nazionale “Bettinardi” nella sezione solisti, viene selezionato da MidJ come unico solista a livello nazionale per il bando “We Insist!” e pubblica il primo disco in piano solo “Almanacchi” per l’etichetta “Ultrasound Records”.

SITO UFFICIALE


“Ninna nanna” by Francesco Orio Francesco Orio – piano