I Vincitori

6° Edizione – Anno 2020

Federico Calcagno

Federico Calcagno

Diplomato in clarinetto classico e clarinetto jazz al Conservatorio G. Verdi di Milano, nel 2019 ha perfezionato i suoi studi concludendo un Master biennale al Conservatorio di Amsterdam in clarinetto basso jazz.

Federico Calcagno vanta, nonostante la giovane età, un curriculum davvero ampio e ricco di premi e successi, fra cui  il suo primo disco “From Another Planet” (Emme Label, 2019) – catalogato nella lista dei 100 migliori dischi del 2019 secondo JAZZIT. Il secondo e nuovo lavoro discografico “Liquid Identities” (Aut Records, 2020) sottolinea le abilità compositive e la recente evoluzione artistica, caratterizzata da uno spiccato interesse verso lo studio e l’applicazione di tecniche ritmiche proprie della musica Carnatica dell’India meridionale.

Calcagno graduated in classical clarinet and jazz clarinet at the G. Verdi Conservatory in Milan. In 2019 he perfected his studies by completing a two-year Master’s degree in jazz bass clarinet at the Amsterdam Conservatory.

Federico Calcagno acquired, despite his young age, a really broad curriculum full of awards and successes. Including his first album “From Another Planet” (Emme Label, 2019) – cataloged in the list of the 100 best records of 2019 according to JAZZIT. His second and new album “Liquid Identities” (Aut Records, 2020) highlights the compositional skills and the recent artistic evolution, characterized by a strong interest in the study and application of rhythmic techniques typical of Southern Indian Carnatic music.

5° Edizione – Anno 2019

Pedro Melo Alves’

Nato nel 1991 a Porto, (Portogallo) ha iniziato a studiare teoria musicale e repertorio presso Escola Valentim de Carvalho, nel 2000. Si iscrive poi al Jazz Drums, dove ha conseguito un titolo superiore nel 2011 presso la Scuola Superiore di Musica di Porto (ESMAE) e nel 2013 ha deciso di studiare Classical and Jazz Piano con Abe Rabade e Daniel Bernardes. La partecipazione a diversi workshop in Portogallo, Spagna e Italia lo ha portato a incontrare e studiare con alcune delle figure della scena jazz contemporanea, come Ralph Alessi, Danilo Perez e John Escreet. Pedro si è quindi iscritto nel 2015 al corso superiore di Composizione musicale presso la Scuola Superiore di Musica di Lisbona (ESML), dove ha studiato con Sergio Azevedo, José Luís Ferreira e António Pinho Vargas.

Born in 1991 in Porto, (Portugal) Alves began studying music theory and repertoire at Escola Valentim de Carvalho, in 2000. He then enrolled in Jazz Drums, where he earned a higher degree in 2011 at the Higher School of Music of Porto and, in 2013 he decided to study Classical and Jazz Piano with Abe Rabade and Daniel Bernardes. He participated in several workshops within Portugal, Spain and Italy, that led him to meet and study with some of the contemporary jazz scene figures, such as Ralph Alessi, Danilo Perez, and John Escreet. In 2015, Pedro then enrolled in the Higher Course in Music Composition at the Higher School of Music in Lisbon where he studied with Sergio Azevedo, José Luís Ferreira and António Pinho Vargas.

La sua musica è un’esplorazione di nuove influenze, naturalmente provenienti da un ampio orizzonte estetico, in cui attraversa sia la musica leggera che erudita con le arti performative e visive. Il suo percorso attraverso musica, composizione ed elettronica improvvisate si allineano in ogni nuovo progetto aperto alla fragilità e al rischio, alla ricerca di ciò che è più primario e prioritario – una sorta di ground zero in cui tutto è, infatti, possibile.

His music is an exploration of new influences, naturally coming from a broad aesthetic horizon, in which he crosses both pop and erudite music with the performing and visual arts. Alves’ path through improvised music, composition, and electronics are aligned in each new project open to fragility and risk, in search of what is most primary and priority – a sort of ground zero in which everything is, in fact, possible.

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4° Edizione – Anno 2018

Mathias Hagen

Viene dalla Norvegia ed ha 25 anni il vincitore dell’edizione 2018 del Premio Internazionale Giorgio Gaslini. Mathias Hagen, giovane sassofonista norvegese, ha iniziato con la musica in tenera età e ha scoperto il sassofono attraverso la banda musicale locale quando aveva nove anni. Nella sua giovinezza, lui e la sua famiglia hanno vissuto in Nepal per cinque anni, e durante questo periodo è stato introdotto al jazz, frequentando il Kathmandu Jazz Conservatory. 

The winner of the 2018 edition of the Giorgio Gaslini International Award comes from Norway and is 25 years old. Mathias Hagen, a young Norwegian saxophonist, started in music at an early age and discovered the saxophone through his local marching band when he was nine. In his youth, Hagen and his family lived in Nepal for five years. During this time he was introduced to jazz by attending the Kathmandu Jazz Conservatory.

Ritornato in Norvegia, ha continuato a seguire la musica presso Vågsbygd VGS e Toneheim Folkehøgskole. Ha continuato a studiare musica all’Istituto di musica e danza di Stavanger e attualmente sta studiando un master in performance e composizione all’Academy of Music and Drama di Gothenburg, in Svezia.

Back in Norway, he continued to follow music at Vågsbygd VGS and Toneheim Folkehøgskole. He went on to study music at the Stavanger Institute of Music and Dance and is currently studying a master’s degree in performance and composition at the Academy of Music and Drama in Gothenburg, Sweden.


Composed and performed by Mathias Hagen at Betlehemskyrkan in Gothenburg, Sweden.

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3° Edizione – Anno 2017

Filippo Vignato

Nato a Thiene (VI) nel 1987 e cresciuto in una famiglia dove la musica è di casa, inizia lo studio del trombone a 10 anni. Oggi svolge una intensa attività concertistica in Italia e tutta Europa come sideman e come leader di propri progetti artistici edè considerato come uno dei più interessanti musicisti italiani della sua generazione.

Born in Thiene (VI) in 1987 and raised in a family where music is at home, he began studying the trombone at the age of 10. Today he carries out an intense concert activity in Italy and throughout Europe as a sideman and as a leader of his own artistic projects. Vignato is considered as one of the most interesting Italian musicians of his generation.

Attivo su molteplici fronti e stili musicali, fa parte fin da giovanissimo di molti progetti diversi che vanno dal jazz alla libera improvvisazione, alla musica contemporanea e alla musica etnica e dal 2014 è leader di un trio elettrico con il batterista ungherese Attila Gyarfas alla batteria ed il pianista Yannick Lestra al fender rhodes. Il suo progetto più recente è un quartetto acustico formato da Giovanni Guidi al pianoforte, Mattia Magatelli al contrabbasso e lo stesso Attila Gyarfas alla batteria, con i quali incide l’album ‘Harvesting Minds’, pubblicato nel settembre 2017 da  Cam Jazz.

Active on multiple fronts and musical styles, he has been part of many different projects from a very young age, ranging from jazz to free improvisation, contemporary music and ethnic music. Since 2014 he has been the leader of an electric trio with the Hungarian drummer, Attila Gyarfas, on drums, and pianist Yannick Lestra at fender rhodes. His most recent project is an acoustic quartet formed by Giovanni Guidi on piano, Mattia Magatelli on double bass, and Attila Gyarfas himself on drums, with whom he records the album ‘Harvesting Minds’, released in September 2017 by Cam Jazz.

A seguito della pubblicazione del suo esordio da leader Plastic Breath (Auand), vince il premio ‘Miglior Nuovo Talento’ del Top Jazz 2016, il referendum della critica indetto da Musica Jazz, la più celebre e longeva rivista mensile italiana di jazz.

Following the publication of his debut as a leader Plastic Breath (Auand), he won the ‘Best New Talent’ award of Top Jazz 2016. The critics’ ballot was organized by Musica Jazz, the most famous and long-lived Italian monthly jazz magazine.


Filippo Vignato Trio Live at Burghausen Jazzwoche 2017

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2° Edizione -Anno 2016

Luca Perciballi

Chitarrista, compositore ed educatore. Ha studiato in Italia e Olanda in scuole prestigiose come il Conservatorio A.Boito, CODARTS e il Conservatorio G.Verdi. La sua passione per l’improvvisazione ha spinto Perciballi a sviluppare una personale visione della forma e una profonda ricerca di nuove sonorità e tecniche strumentali, sempre con l’uso del live electronics. Influenzato dai suoi studi classici, il suo lavoro cerca di fondere due mondi diversi come l’improvvisazione e la composizione: nella sua produzione artistica c’è un equilibrio tra una scrittura esatta e tagliente e la sensazione spontanea dell’improvvisazione.

Guitarist, composer, and educator, Perciballi studied in Italy and the Netherlands in prestigious schools such as the A. Boito Conservatory, CODARTS and the G. Verdi Conservatory. His passion for improvisation led him to develop a personal vision of form and a profound search for new sounds and instrumental techniques, always with the use of live electronics. Influenced by his classical studies, his work seeks to merge two different worlds such as improvisation and composition. In his artistic production there is a balance between an exact, cut writing, and the spontaneous sensation of improvisation.

La sua attività di musicista copre una vasta gamma di esperienze: si esibisce principalmente nel campo dell’improvvisazione creativa, ma si sente a suo agio con il linguaggio jazz. Formatosi come compositore classico Perciballi scrive musica per piccoli e grandi ensemble, spaziando dalla musica da film al teatro e alla danza.

His activity as a musician covers a wide range of experiences: mainly performing in the field of creative improvisation, but feels comfortable with the jazz language. Trained as a classical composer Perciballi writes music for small and large ensembles, ranging from film music to theater and dance.

Attivo sound designer per performance contemporanee Perciballi è interessato alle possibilità di interazione tra immagini e musica e all’uso del parlato in contesti musicali.

Active sound designer for contemporary performances, Perciballi is interested in the possibilities of interaction between images, music, and the use of speech in musical contexts.

In un periodo di sei anni ha coltivato un rapporto personale e artistico con Lawrence Douglas Butch Morris, il famoso inventore di Conduction, che lo ha portato ad esibirsi e lavorare come assistente del suo amato maestro. Il suo lavoro di direttore d’orchestra continua con la sua Fragile Orchestra.

Over a period of six years he cultivated a personal and artistic relationship with Lawrence Douglas Butch Morris, the famous inventor of Conduction, which led him to perform and work as an assistant to his beloved teacher. His work as a conductor continues with his Fragile Orchestra.

Perciballi si è esibito con molti artisti importanti come Roberto Bonati, Marc Ducret, Sarp Maden, Bruno Tommaso, Anthony Moreno, Graham Collier, Alberto Tacchini, Renato Sellani, Enrico Intra, Mauro Ottolini e attori come Oscar de Summa. Si è esibito in vari festival e sedi importanti in Italia, Germania, Francia, Belgio e Olanda.

Perciballi has performed with many important artists such as, Roberto Bonati, Marc Ducret, Sarp Maden, Bruno Tommaso, Anthony Moreno, Graham Collier, Alberto Tacchini, Renato Sellani, Enrico Intra, Mauro Ottolini and actors such as Oscar de Summa. He has performed in various festivals and major venues in Italy, Germany, France, Belgium and Holland.

Nel corso degli anni ha vinto importanti riconoscimenti come Italian Jazz Graffiti 2012 (Nuovi talenti nel Jazz Italiano), l’importante Premio Gaslini 2016 e la residenza FLUX come compositore al Tempo Reale nel 2017 e nel 2018 per il premio AUDIOVISIONI SOUNDSCAPES.

Over the years he has won important awards such as, Italian Jazz Graffiti 2012 (New Talents in Italian Jazz), the important Gaslini Award 2016, and the FLUX residency as composer at Tempo Reale in 2017 and 2018 for the AUDIOVISIONI SOUNDSCAPES award.


Luca Perciballi – Improvisation – Rhythmic momentum- Live at Groundfloor studio

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1° Edizione – Anno 2015

Francesco Orio

Classe 1988, nato a Cremona, Francesco Orio inizia a suonare il pianoforte all’età di 4 anni guidato dallo zio, musicista per diletto. A 7 anni inizia gli studi classici, sostenendo gli esami di quinto anno del vecchio ordinamento, Storia della Musica e Armonia, ottenendo il diploma in Teoria e Solfeggio presso il “F. Vittadini” di Pavia; abbandona il conservatorio nel 2003 e inizia a dedicarsi alla musica jazz studiando privatamente con Mario Piacentini.

Born in 1988 in Cremona, Francesco Orio began playing the piano at just 4 years old led by his uncle, a musician for pleasure. At the age of 7 he began his classical studies, taking the fifth year exams of the old system, History of Music and Harmony, obtaining a diploma in Theory and Solfeggio at the “F. Vittadini” of Pavia. Orio left the conservatory in 2003 and began to devote himself to jazz music by studying privately with Mario Piacentini.

Appena maggiorenne forma con alcuni amici un quartetto (“3AlBot Jazz Quartet”), formazione ancora attiva, con cui partecipa negli anni a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il “Chicco Bettinardi” di Piacenza (primo premio nell’edizione 2014), lo “European Jazz Contest” (finalisti nell’edizione 2014), “Jazz by the Pool competition” (primo premio nell’edizione 2013, ottenendo il privilegio di seguire gratuitamente un percorso didattico presso il Conservatorium van Amsterdam). Negli stessi anni frequenta svariati seminari e masterclass in tutta Italia, entrando in contatto con alcuni noti musicisti italiani e stranieri, non per ultimo Giovanni Tommaso che lo segnala come “outstanding musician” durante i seminari del Berklee College of Music a Umbria Jazz nel 2009.

As soon as he was of age he formed a quartet with some friends (“3AlBot Jazz Quartet”). Still an active formation, which he participates in numerous national and international competitions; the “Chicco Bettinardi” of Piacenza (1st prize in 2014 edition), the “European Jazz Contest” (finalists in 2014 edition), “Jazz by the Pool competition” (1st prize in 2013 edition, granted the privilege of a free educational path at the Conservatorium van Amsterdam). In the same years he attended various seminars and masterclasses throughout Italy, meeting with some well-known Italian and foreign musicians. Including Giovanni Tommaso who marked him as an “outstanding musician” during the seminars of the Berklee College of Music at Umbria Jazz in 2009.

Nel 2010 inizia a studiare privatamente con Roberto Cipelli e contemporaneamente si iscrive all’Accademia del Suono di Milano ai corsi di “Jazz Master” dove viene seguito da Andrea Pozza e Gianluca Di Ienno; nella struttura si diploma, perfezionandosi con Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Bebo Ferra, Maxx Furian, Mauro Negri, Andrea Dulbecco, Paolo Fresu, Bob Moses, Gianni Cazzola, Mirko Puglisi, Orrin Evans, Bobby Watson, Jerry Bergonzi, Abraham Burton, Eric McPherson, Dezron Douglas, John Patitucci, Danilo Perez, Brian Blade e Stefano Senni. Dal 2012 si dedica allo studio dell’improvvisazione radicale e alla ricerca di un linguaggio legato alle tradizioni europee del XX secolo con Enzo Rocco (con cui forma un quartetto stabile). Lo sviluppo di tale linguaggio lo porta a confrontarsi, conoscere e collaborare con diversi musicisti tra cui, in Belgio, Bart Maris (noto trombettista d’avanguardia).

In 2010, he began to study privately with Roberto Cipelli and at the same time he enrolled at the Accademia del Suono in Milan for “Jazz Master” courses where he was followed by Andrea Pozza and Gianluca Di Ienno. He graduated, perfecting himself with Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Bebo Ferra, Maxx Furian, Mauro Negri, Andrea Dulbecco, Paolo Fresu, Bob Moses, Gianni Cazzola, Mirko Puglisi, Orrin Evans, Bobby Watson, Jerry Bergonzi, Abraham Burton, Eric McPherson, Dezron Douglas, John Patitucci, Danilo Perez, Brian Blade, and Stefano Senni. Since 2012 he has dedicated himself to the study of radical improvisation and to research for a language linked to the European traditions of the twentieth century with Enzo Rocco (with whom he forms a stable quartet). The development of this language leads him to be acquainted and collaborate with various musicians including, in Belgium, Bart Maris (well-known avant-garde trumpet player).

Durante i seminari di Siena Jazz, dove ha la possibilità di confrontarsi con musicisti del calibro di Stefano Battaglia, John Taylor, David Virelles, Avishai e Anat Cohen, Mark Turner, Ambrose Akinmusire, Achille Succi, Walter Smith III, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Claudio Fasoli, David Binney, Enrico Rava, Lionel Loueke, Roberto Cecchetto, Nir Felder, Petro Condorelli, Matt Penman, Furio Di Castri, Reuben Rogers, Pietro Leveratto, Jeff Ballard, Roberto Gatto, Mark Guiliana, Giovanni Falzone, Marco Tamburini, Theo Bleckmann, Diana Torto, conosce musicisti provenienti da tutta Europa e fonda un quartetto internazionale con cui si esibisce per la prima volta in Svizzera. Nel 2014 viene ammesso al biennio superiore di pianoforte jazz presso il conservatorio “Nicolini” di Piacenza, dove studia con Umberto Petrin. Attualmente, oltre ad essere docente di armonia, improvvisazione e musica d’insieme presso un istituto musicale privato del cremasco, continua la carriera concertistica partecipando a festival jazz italiani, tra cui il Piacenza Jazz Fest, Nuoro Jazz, Soresina Jazz, Soncino Jazz, sia come solista sia con la formazione “3AlBot Jazz Quartet”.

During the Siena Jazz seminars Orio had the opportunity to meet with musicians of the caliber of Stefano Battaglia, John Taylor, David Virelles, Avishai and Anat Cohen, Mark Turner, Ambrose Akinmusire, Achille Succi, Walter Smith III, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo , Claudio Fasoli, David Binney, Enrico Rava, Lionel Loueke, Roberto Cecchetto, Nir Felder, Petro Condorelli, Matt Penman, Furio Di Castri, Reuben Rogers, Pietro Leveratto, Jeff Ballard, Roberto Gatto, Mark Guiliana, Giovanni Falzone, Marco Tamburini, Theo Bleckmann, and Diana Torto. He met musicians from all over Europe and founded an international quartet with which he performed for the first time in Switzerland. In 2014 he was admitted to the upper two-year course of jazz piano at the “Nicolini” conservatory in Piacenza, where he studied with Umberto Petrin. Concert career participating in Italian jazz festivals, including the Piacenza Jazz Fest, Nuoro Jazz, Soresina Jazz, Soncino Jazz, both as a soloist and with the “3AlBot Jazz Quartet” formation.

Nel 2015 vince il concorso nazionale “Bettinardi” nella sezione solisti, viene selezionato da MidJ come unico solista a livello nazionale per il bando “We Insist!” e pubblica il primo disco in piano solo “Almanacchi” per l’etichetta “Ultrasound Records”.

In 2015 he won the national competition “Bettinardi” in the solo section. Orio was selected by MidJ as the only national soloist for the “We Insist!” and publishes the first piano solo album “Almanacchi” for the “Ultrasound Records” label.

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“Ninna nanna” by Francesco Orio Francesco Orio – piano